Ancora su Barbanera, ancora sulla sua doppia vita.
Un altro un post probabilmente interessevole solo per i lettori di One Piece.
E sicuramente spoileroso per chi non conosce ancora i primi cinquantanove volumi del fumetto: be aware.
Questa volta, però, niente questione traduttorie, ma semplici elucubrazioni sulla questione irrisolta.
Quella della doppia vita di Barbanera, appunto.
È che dopo il post precedente sono tornato a scartabellare siti giapponesi, come già fatto ai tempi della traduzione di One Piece Green, visto che pure i lettori nipponici son rimasti perplessi di fronte a quella frase di Ace.
Tra i giapponesi c’è chi la ritiene un indizio e chi no.
E sul suo significato girano diverse ipotesi (alcune analoghe a quelle formulate per forum italiani).
È leggendo le ipotesi giapponesi che ne ho elaborata una ulteriore. Non so se già altri l’abbiano pensata. Spero di non star rimestando qualcosa di già detto.
In ogni caso la scrivo qui, tanto per aver modo di tornare indietro, quando l’indizio verrà svelato, e vedere se e quanto ci sto azzeccando.
Le ipotesi dei lettori giapponesi, dicevo.
Queste quelle che ho visto girare di più:
- Una questione d’età (concreta): Ace intende soltanto che Barbanera ha il doppio dei suoi anni.
- Una questione d’età (metaforica): Ace intende che Barbanera ha il doppio della sua esperienza.
- Una questione d’età, da un altro punto di vista ancora: Ace si riferisce alla vita media di Barbanera, che sarebbe doppia rispetto a quella normale umana. Qui l’ipotesi, piuttosto fantasiosa, è che Barbanera sarebbe un mezzo gigante! non in senso metaforico, ma di ascendenza. E vivendo i giganti tre secoli, Barbanera vivrebbe così almeno centocinquant’anni. La stazza del pirata testimonierebbe a favore dell’ipotesi. Peccato che già altri personaggi siano parecchio imponenti, e ben più di Barbanera, a cominciare dallo stesso Barbabianca…
- L’ipotesi che ritengo meno verosimile: Barbanera sta vivendo una doppia vita perché, in qualche punto del passato, sarebbe morto e poi risorto!
E ora l’ultima ipotesi, quella da cui son partito io per fare la mia… l’ipotesi è che Ace si riferisca all’uccisione di Satch da parte di Barbanera.
Questa ipotesi parte da un suggerimento intelligente, cioè fare attenzione al contesto in cui la frase viene detta.
Il contesto è questo: Ace ha raggiunto Barbanera dopo averlo seguito ovunque. Barbanera lo saluta come se nulla fosse successo, o facendo finta di.
Ace quindi dice la sua frase della doppia vita, chiosando con “…quindi non può non capire questa situazione.” Ovvero: sai benissimo perché sono qui, e lo sai perché hai una doppia vita.
Esplicitando gli impliciti il senso è: “Barbanera, tu porti sulle tue spalle la vita di Satch, che hai ucciso, e sai benissimo che è per questo io, Ace, ti ho dato la caccia sin qui.”
La “doppia vita” di Barbanera sarebbe un riferimento metaforico all’uccisione di Satch.
Ebbene, mi sono chiesto: e se il riferimento non fosse metaforico?…
La mia ipotesi personale è quindi questa: Barbanera non ha semplicemente ucciso Satch, ma ne ha in qualche modo “assorbito la vita”. Ed è così che, dotato della propria vita e di quella supplementare della vittima, dotato quindi di una “doppia vita”, ha potuto poi, nel volume cinquantanove, assimilare anche i poteri del frutto del diavolo di Barbabianca.
Se questo è vero, sorge un’altra domanda: come ha potuto Barbanera assorbire la vita di Satch? Le possibilità non sono molte: o è stato in virtù di una facoltà che già possedeva (la “struttura anomala” del suo corpo, cui accenna Marco, ancora nel volume cinquantanove), oppure… è stato proprio grazie al frutto dark dark, che dona il potere d’attrarre qualunque cosa. Quest’ultima ipotesi è molto allettante.
Barbanera, quindi, non avrebbe desiderato questo frutto solo per la sua particolare potenza, ma anche perché, utilizzandolo per assorbire la vita di Satch, ciò gli avrebbo permesso in seguito, dotato di una “doppia vita”, di acquisire anche gli enormi poteri del frutto di Barbabianca.
Un piano complesso e di lunga durata che, però, così ben congegnato, si attaglia alla natura e alla psicologia di Barbanera, personaggio che sembra agire a casaccio, ma invece procede per linee calcolate con cura.
Quest’ipotesi, mi rendo conto, ha un punto debole: se è vera, perché Barbanera non ne ha approfittato per assorbire altre vite e, quindi, assimilare altri poteri di altri frutti? Una riposta possibile è: perché, per quanto Barbanera sia fisicamente possente, c’è un limite alla quantità di vite altrui che si possono assorbire. Più di due non riuscirebbe a reggerle. D’altronde questa domanda si porrebbe anche se quella di assorbire vite (o poteri dei frutti) altrui fosse una facoltà originaria, e non derivata essa stessa dal frutto dark dark.
Un’ultima cosa. Alcuni hanno ipotizzato un legame tra la “doppia vita” di Barbanera e la “D.” che, come altri personaggi, porta nel nome.
Personamente non credo le due cose siano relate. Ritengo invece che la “D.” abbia un altro significato, connesso col finale del fumetto stesso, finale che, giunti a questo punto, sospetto si cominci già a indovinare, almeno nelle sue linee più grandi. Cioè, io una mia ipotesi sul finale ce l’ho.
Ma di questo magari ne scriverò un’altra volta…






